lunedì 21 aprile 2014

I segnali cardinali

segnali cardinali, posti in mare e individuabili con semplicità sulle carte nautiche, indicano ostacoli o aree pericolose situate ad est, sud, ovest o nord rispetto ad essi e il settore verso il quale è necessario navigare per evitare la situazione di pericolo.
Sono generalmente gialli con strisce nere e recano in cima una coppia di triangoli neri, che, a seconda della loro disposizione, vanno interpretati per comprendere quale rotta percorrere. Durante la notte presentano delle luci scintillanti che hanno il medesimo scopo.


Cardinale nord (passare a nord)
IALA north cardinal mark.png
  • colore : nero – giallo
  • miragli : due coni neri puntati verso l'alto
  • luce : bianca scintillante continua
Cardinal N Q.gif

domenica 2 marzo 2014

Galleggiamento e stabilità della nave

Scuffiare è una prerogativa delle derive, se lo fa un cabinato…c’è qualcosa che non va. 
La stabilità di uno scafo è l’attitudine a riprendere il suo assetto di equilibrio dopo le oscillazioni, beccheggio e rollio, provocato dal vento e/o dal moto ondoso.
Possiamo avere stabilità di forma, scafi a forma piena o arrotondata, o scafi di peso come gli scafi a dislocamento o come quelli ottenuti sulle imbarcazioni a vela medio - grandi applicando un zavorra in prossimità della chiglia.
Come viene rappresentato in figura vi sono rappresentati due punti G e C.

mercoledì 26 febbraio 2014

Onde giganti: un Bavaria 46 rischia la tragedia. VIDEO

Un'entrata in un porto canale basco rischia di trasformarsi in tragedia per questa barca a vela
Un’esperienza veramente brutta per l’equipaggio di questo Bavaria 46 all’ingresso del porto di Zumaia, nella Spagna basca, dove la barca ha rischiato di capovolgersi per un frangente enorme, perdendo quattro uomini in mare in attimi di puro terrore.
L’intervallo delle onde, molto alte ma lunghe, sembrava consentire l’ingresso un po’ sportivo della barca nel porto canale. All’improvviso un

domenica 23 febbraio 2014

Elementi di carteggio nautico


1) Definizioni e simboli usati per conversioni e correzioni

Ricordiamo che:

CONVERSIONE è l'operazione che si fa per trasferire i dati relativi a rotte, prore e rilevamenti dalla carta alla barca (e alla bussola).

CORREZIONE è l'operazione che si fa per trasferire i dati relativi a rotte, prore e rilevamenti dalla barca (e dalla bussola alla carta)

SIMBOLI: 

Rv = rotta vera (rispetto al fondo del mare), è quella segnata sulla carta.
Rvs = rotta vera superficie (rispetto alla superficie del mare).
lsc = angolo di scarroccio (positivo se lo spostamento laterale avviene a dritta, cioè vento proveniente da sinistra; negativo se lo spostamento laterale si produce sul lato sinistro).
ldr = angolo di deriva (positivo se lo spostamento laterale si produce sul lato di dritta, negativo se lo spostamento laterale si produce sul lato di sinistra).
Pv = prora vera (angolo secondo il quale è orientata la barca rispetto al Nord vero)
Pm = prora magnetica (angolo che segna la bussola non influenzata dal campo magnetico di bordo).
Pb = prora bussola (angolo che segna la bussola se è influenzata dal campo magnetico di bordo).
Rilv = rilevamento vero (cioè contato dal Nord vero, è quello che si segna sulla carta).
Rilm = rilevamento magnetico (contato dal Nord magnetico, è quello che si legge sulla bussola quando non è influenzata dal campo magnetico di bordo).
Rilb = rilevamento bussola (quello contato dal Nord bussola e che si legge sulla bussola quando è influenzata dal campo magnetico di bordo).
d = declinazione magnetica (angolo fra il Nv e il Nm, si ricava dalla carta nautica).
Dev o delta = deviazione della bussola (angolo fra il Nm e il Nb, è la deviazione residua che si ricava dalla tabella di deviazione per la bussola che si usa).
Vm = variazione magnetica (data dalla somma algebrica della declinazione e della deviazione).
Rilp o ro = rilevamento polare (angolo fra la direzione longitudinale dello scafo e la direzione dell'oggetto osservato).

Varo dell'Amerigo Vespucci

Varo Domenica 22 Febbraio 1931


Varo dell'Amerigo Vespucci: La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l'antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli. Sintesi di tradizione e modernità, è oggi un simbolo dell'eccellenza italiana.

Verso la fine degli anni Venti si rese necessario

sabato 22 febbraio 2014

Uso del sestante




1. specchio mobile 

2. specchio fisso 


3. cannocchiale 


4. alidada con dente di sblocco e vite micrometrica 


5. lembo graduato 


L’immagine dell’astro è riflessa dallo specchio 1 sullo specchio 2; essendo questo per metà trasparente esso permetterà di vedere contemporaneamente l’astro e l’orizzonte. 


Attraverso il cannocchiale 3 quindi si riescono ad allineare le due immagini. 

Questo è possibile perché lo specchio 1 è mobile e solidale con l’alidada 4; spostando questa si fanno combaciare le immagini poi si legge il valore dell’angolo sul lembo graduato 5 





Come abbiamo detto la “misura” si effettua quando vediamo astro e orizzonte contemporaneamente. Si impugna il sestante - mettendo la scala su 0°00,0’ in modo che sia possibile vedere la stessa cosa sia come immagine diretta che come immagine riflessa - e si punta contro l’astro (attenzione a mettere un adeguato numero di filtri se puntate contro il sole). 




sabato 15 febbraio 2014

Cerchio capace

Tracciamento del cerchio capace I° Caso ( Da < 90° ),
Procedure:

  1. Si unisce con un segmento il punto A col punto B;
  2. Si divide questo segmento AB in due parti uguali;
  3. Dalla mezzeria del segmento AB si manda la perpendicolare al segmento stesso;
  4. Dai punti A o B si tracciano le semirette AC o BC inclinate, rispetto alla congiungente i punti AB di un angolo pari a:

    90° - Da

    dalla parte del Mare;
  5. Con il compasso si fa centro nel punto C di intersezione della semiretta AC o BC con la perpendicolare, e con apertura di compasso uguale a CA o CB si descrive una circonferenza che passa per i punti A,B ed Pn.



Tracciamento del cerchio capace II° Caso ( Da > 90° )